IRIS - Istituto di Ricerche Interdisciplinari sulla Sostenibilità
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Grazie, Nanni...

Le nostre voci in ricordo di Nanni Salio

Questi brevi testi illustrano molto bene la visione e l’impegno che animavano Nanni...


Elsa Bianco

Nanni Salio

Questi brevi testi illustrano molto bene la visione e l’impegno che animavano Nanni.
Sono parole che parlano di ‘sostenibilità’ coniugata in diverse sue dimensioni, intrecciate dal comune denominatore della nonviolenza e della sua pratica. Riconoscendomi pienamente nella dedica del Gruppo, riporto anche quella.
   Elsa Bianco

Caro, carissimo Nanni,
amico, maestro, testimone
Desideriamo , commossi, ricordare alcuni tuoi messaggi, capaci di dar senso alla vita.
Ci parlano di te, del tuo cammino, della tua passione mite e paziente.
Sono per noi, alunni, una consegna.
Grazie, Nanni
   Gruppo interreligioso insieme per la pace di Torino


(...) Volevo far progredire la storia un po’ come un bambino che si metta a tirare una pianta per farla crescere in fretta. Credo che bisogna imparare ad aspettare così come si impara a credere. Seminare pazientemente il grano, annaffiare assiduamente la terra che lo ricopre e concedere alle piante i loro tempi. (Václav Havel)

Non si può ingannare una pianta come non si può ingannare la Storia - ma si può innaffiarla. Pazientemente, tutti i giorni. Con comprensione, con umiltà e anche con amore. (Giovanni Salio, Il potere della nonviolenza: dal crollo del muro di Berlino al nuovo disordine mondiale, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1995; pag. 23).

“Fai la cosa giusta”, giorno per giorno, semplicemente perché è giusta, senza chiederti se vedrai il risultato, che verrà quando meno te lo aspetti. Lavora umilmente come la goccia d’acqua che lentamente, con tenacia e pazienza, scava la roccia, la frammenta, la riduce in polvere, come il ghiaccio che si insinua nelle fenditure sino a spezzare il granito, come il rigagnolo che crea il solco e apre il cammino.

In una bella introduzione al buddhismo zen, Alan Watts suggerisce di lasciarci fluire nel corso del Tao, come l’acqua che scorre, metafora dell’impermanenza, della mutevolezza delle cose, della nostra fragilità, ma anche della speranza nel cambiamento verso mondi nuovi, ecologicamente sostenibili e socialmente più equi, giusti e solidali (...)

Fluire nel corso del Tao e dell’acqua che scorre significa riconoscere e vivere esplicitamente in una cultura del limite, della precauzione, della semplicità volontaria, della sensualità gioiosa, della tenerezza e della compassione espressa magistralmente dalle parole del sofferente e del morente:” Dammi un sorso di acqua “ o, come dice l’ anonimo poeta riportato in questo testo: “L’amore è l’acqua dell’essere interiore” (Dalla presentazione di Giovanni Salio del libro “Acqua di vita-Parole e immagini”, Associazione Triciclo onlus, Torino, pp. 4-5).


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