
I risultati attesi sono così sintetizzabili:
- Messa a punto e sperimentazione di metodi completi di calcolo del consumo di risorse ambientali dei processi di
produzione e consumo;
- Messa in luce dei moventi socio-economici alla base del fenomeno dell’effetto rimbalzo;
- Indicazioni di policy energetica utili a evitare o a contenere il rebound effect (tasse, incentivi, politiche tariffarie);
- Supporto a campagne di comunicazione, divulgazione e attività didattiche.
A tale scopo, i risultati della ricerca saranno diffusi tramite:
- Seminari pubblici, sia in ambito accademico che rivolti a decision maker e ad un pubblico più ampio;
- Executive summary destinati in specie a specifici soggetti istituzionali (enti territoriali, assessorati competenti);
- Report di ricerca e pubblicazioni scientifiche.
L’iniziativa è mirata a destinatari di diversa estrazione culturale (studenti universitari, dottorandi, insegnanti, cittadinanza) ed
è potenzialmente fruibile da un bacino d’utenza molto ampio. Potrà fornire elementi di conoscenza al settore del decision
making nella pianificazione energetica e ambientale. Non da ultimo, potenziale interesse può provenire dal mondo delle imprese,
interessate ad acquisire nuove conoscenze nel campo della responsabilità sociale e della sostenibilità. A buona ragione,
infatti, il progetto intende confrontarsi in senso lato con la teoria della modernizzazione ecologica. L’emergere di questa
teoria è una risposta ai fallimenti della prima ondata di politiche ambientali degli anni ’70 e ’80 (del secolo scorso) e cerca di
dissolvere il convenzionale antagonismo tra progresso economico e gestione responsabile dell’ambiente. I teorici della modernizzazione
ecologica condividono l’idea che significativi problemi ambientali nel passato siano stati proprio causati dalle
società moderne. Sostengono altresì che tramite un’ulteriore modernizzazione questi stessi problemi potranno essere risolti.
Gli stati e le compagnie industriali riconosceranno, insomma, l’importanza della sostenibilità ambientale per la loro stessa
sopravvivenza nel lungo termine, diventeranno sempre più ecologicamente razionali, ovvero peseranno i costi e i benefici dei
danni ambientali, e si muoveranno al fine di minimizzare le esternalità negative. Dematerializzazione, eco-efficienza, produttività
delle risorse, product stewardship, climate change strategy, valutazione ambientale dell’intera supply chain diventano
così i temi emergenti della strategia delle moderne corporation, anche in termini di acquisizione di vantaggi competitivi.