
In seguito al ridimensionamento del progetto, si è abbandonata l’idea iniziale della collaborazione con
Istituto Boella basata sulla possibilità di utilizzare la loro “casetta domotica” per osservare direttamente
i comportamenti legati all’uso di apparecchiature elettriche ed i connessi consumi energetici. Lo
strumento di indagine principale su cui si baserà il lavoro sarà quello della rilevazione di diversi tipi di
dati (comportamenti effettivi ed esperimenti di scelta ipotetica) tramite questionari, principalmente
autosomministrati. Si intende però comunque avvalersi di competenze (collaborazione con Boella o con
altri soggetti) di metodologia di ricerca psicologica e sociologica, in specie in fasi di pre-test preliminari
al disegno delle indagini finali. Si pensa in particolare all’utilizzo di interviste in profondità (individuali)
ma anche di focus group per approfondire la conoscenza delle determinanti dei comportamenti di
consumo e risparmio energetico e degli orientamenti in merito al tema, allo scopo di indirizzare il
disegno dei questionari e degli esperimenti di scelta.
Una sorta di pre-pre-test è stato effettuato con la predisposizione e somministrazione di due diversi
questionari - pilota (uno relativo alle scelte intertemporali legate al risparmi energetico domestico, l’altro
agli orientamenti in merito al cambiamento climatico) proposti al pubblico presso lo stand di Iris a ESOF
nei giorni 2-7 luglio (dettagli sotto).
Quanto al piano di campionamento delle indagini, per ragioni di costi e di tempi si è orientati a rinunciare
alla costruzione di un campione rappresentativo, nonché alla rilevazione postale o telefonica. Si pensa in
primis alla predisposizione di una rilevazione da effettuare online (web survey) alla diffusione degli inviti
a partecipare via social network e reti informali (sarà ovviamente necessario prevedere la rilevazione di
dati socio-demografici per tenere sotto controllo la composizione del campione.
Un altro canale di raccolta dati potrebbe essere offerto dal coinvolgimento di studenti (non solo
universitari) e insegnanti.
Sinergie con altri filoni forse più da trovarsi nei metodi e strumenti di ricerca che nei contenuti.
Tempi e crono programma
Sarà possibile partire a pieno regime con il progetto solo a giugno, è realistico prevedere che il rapporto
sarà terminato a fine gennaio 2012.
Questionari distribuiti a ESOF
A: Cambiamento climatico e mitigazione, ovvero: perché io, se gli altri non si muovono?
Questo questionario era di fatto diviso in due parti, e riprende sostanzialmente il formato di uno studio di
valutazione contingente (Carlsson et al 2010)1 che aveva come finalità la valutazione delle disponibilità
a pagare dei cittadini per raggiungere certi livelli di mitigazione del problema in diversi Paesi (USA Cina
e Svezia). Oltre all’esercizio di valutazione monetaria, tale studio sottoponeva agli intervistati alcune
interessanti domande di carattere qualitativo mirate a descrivere orientamenti in merito al problema e
opinioni sulle possibili azioni da intraprendere (alcune nella Table 3 riportata sotto).
La prima parte della nostra intervista, dopo l’esposizione a del materiale informativo (sintetico e semplice
nelle nostre intenzioni…) riprendeva alcune delle stesse domande che Carlsson et al (2010) [Fredrik Carlsson, Mitesh Kataria, Alan Krupnick, Elina Lampi, Åsa Lofgren, Ping Qin, Susie Chung, and Thomas Sterner] hanno
proposto a svedesi, americani e cinesi, fedelmente tradotte per ottenere e una lettura comparabile con i
risultati dello studio. (Tenendo conto del fatto che il nostro campione non era certo casuale, né abbiamo
rilevato dati socio demografici).
La seconda parte dell’intervista proponeva invece un esperimento di scelta in cui le persone intervistate
erano chiamate a scegliere tra diversi modelli di accordi internazionali per la mitigazione del cambiamento
climatico (post Kyoto), caratterizzate da diversi parametri (percentuale di Paesi coinvolti, di emissioni
globali coinvolte, effetti di riduzione rispetto a emissioni attuali, costo per l’intervistata in termini di
aumento del costo della vita). Qui lo scopo era di testare come si modulano l’adesione e il supporto
alla “causa” - ad esempio sulla base del fatto che aderiscano anche altri paesi, o dell’efficacia attesa. Le
combinazioni di parametri variano ad ogni schermata (4 per intervista) e sono generate casualmente a
partire da valori predefiniti: un esempio di scheda è presentata nell’immagine che segue.
Sono stati compilati 65 questionari, utilizzabili come base per ottenere prime stime e per costruire la
futura survey online.
B: Scelta intertemporale e apparecchiature a risparmio energetico
Il secondo questionario guarda al tema del consumo domestico di energia considerando le preferenze
delle persone rispetto alle caratteristiche di efficienza energetica degli apparecchi utilizzatori di energia.
Sempre di più le certificazioni sulle performance in termini di efficienza vengono sottolineate come
caratteristica tecnologica di cui il consumatore tiene conto al momento dell’acquisto. Normalmente, in
questo processo di scelta, le persone si trovano ad avere una sorta di garanzia sul livello di efficienza (C,
B, A, A+, A++) che però non informa in modo diretto sui margini di risparmio energetico conseguibile.
Abbiamo provato a creare una simulazione in cui, al posto del livello di efficienza vengono fornite
informazioni certe sulla distribuzione temporale e sugli importi del beneficio da risparmio energetico
conseguibile con diversi tipi di apparecchio. Il tutto viene ripetuto per 4 diversi tipi di apparecchio
domestico, di diverso “peso” sul budget domestico: lampadine, aspirapolvere, lavatrice, frigo.
In ogni esercizio di scelta compaiono tre alternative, simili per valore attuale netto, ma con flussi di costo
e beneficio modulati in tre modi diversi:
La prima alternativa ha basso prezzo iniziale ma nessun risparmio energetico (rappresenta lo
status quo tecnologico, convenzionale e low cost ma non efficiente).
La seconda ha elevati benefici in termini di risparmio energetico all’inizio del suo ciclo di vita ma
con un rendimento che diminuisce nel tempo.
La terza rappresenta l’alternativa con rendimento energetico costante nel tempo, ad un prezzo
iniziale leggermente maggiore.
Ci si aspetta attraverso questo tipo di esercizio, di poter rispondere ad alcune domande e di formulare
alcune ipotesi sul meccanismo di scelta intertemporale: applichiamo a questi temi un tasso di sconto
secondo la nota forma esponenziale? O le scelte suggeriscono invece una forma iperbolica? (che
sconta diversamente il futuro immediato dal futuro lontano?) Vi è una sistematica sottovalutazione della
rilevanza del risparmi energetico a favore delle tecnologie convenzionali?
Sono state raccolte 72 interviste complete. Anche qui la prospettiva è quella di costruire una versione
definitiva per una survey online. Qui di seguito alcune delle schermate con gli esercizi di scelta.
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